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Profili di intervento sulle banche venete

È noto che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 99 del 25 giugno 2017 avente ad oggetto le “Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca S.p.A.” in seguito convertito in legge (Legge 31/7/2017, n. 121) il Governo ha varato le norme per far fronte alla situazione di dissesto economico finanziario delle due banche popolari Venete, ponendo entrambi gli istituti di credito in liquidazione coatta amministrativa.

Sebbene le disposizioni contenute nel decreto legge prevedono che Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. sia subentrata, quale soggetto cessionario, nei rapporti giuridici, nei diritti oltre alle attività e passività delle banche venete, tuttavia, secondo il dettato normativo di cui alla lettera d) dell’art. 3 Cessioni – sono esclusi dalla cessione “i debiti delle banche nei confronti dei propri azionisti e obbligazionisti subordinati derivanti dalle operazioni di commercializzazione di azioni o obbligazioni subordinate delle banche o dalle violazioni della normativa sulla prestazione dei servizi di investimento riferite alle medesime azioni o obbligazioni”.

La norma in oggetto ha dunque escluso che azionisti e obbligazionisti possano incardinare nei confronti di Intesa Sanpaolo, carente di legittimazione passiva, dei contenziosi il cui petitum, consista nella richiesta di condanna dell’intermediario a restituire le somme investite nell’acquisto del titolo azionario e obbligazionario.

Ad azionisti ed obbligazionisti non rimane dunque altra via se non quella della richiesta di ammissione allo stato passivo ex art. 93 Legge Fallimentare. In caso di rigetto della domanda da parte degli organi della procedura concorsuale il creditore potrà, sussistendo i presupposti indicati dalla norma da parte degli organi della procedura concorsuale il creditore potrà, sussistendone i presupposti indicati dalla norma sopra richiamata, proporre opposizione al provvedimento.

Prospettiva più favorevoli sono previste dal decreto per i contenziosi che erano pendenti alla data di pubblicazione dello stesso i quali potranno essere promossi o promossi, nel caso essi consistano in un semplice reclamo o diffida, o riassunti, qualora consistano in una causa già pendente, nei confronti della cessionaria Banca Intesa Sanpaolo S.p.A.